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Celiachia e dislessia: indignazione portami via

  • Il celiaco indignato
  • 1 ago 2022
  • Tempo di lettura: 2 min


Il vocabolario italiano è davvero molto vasto.

Contiene tantissime parole, molte di uso comune, altre meno utilizzate perché o complesse o antiquate.

Addirittura abbiamo inglobato parole di altre lingue (come l'inglese o il francese) che ormai fanno parte del nostro quotidiano.

Ma certe volte l'italiano medio con alcune parole va in tilt con la testa. Ovviamente, poteva non essere "celiachia" una di queste?!


Facciamo un po' di cultura senza glutine:

celiachìa s. f. [der. di celiaco, come adattam. del ted. Zöliakie]. – In medicina, termine talora usato per indicare il morbo celiaco, o, più genericam., le sindromi celiache (v. celiaco).

Mi verrebbe da dire, in maniera molto ironica e simpatica, la celiachia porta alla dislessia. Ma non vorrei essere frainteso. Non intendo che la malattia può portare alla dislessia, ma che la parola stessa sembra provocare panico nelle capacità linguistiche delle persone.


Per noi celiaci è un film visto tante volte: una persona che parla di te, con te o in generale della malattia, ed improvvisamente si blocca. Inizia a sudare freddo, la lingua gli si impasta, cerca addirittura di pensare alla traduzione in inglese, ma proprio non ce la fa, ed inizia la dislessia celiaca: "ciliachia", "celiacia", "celachia", "ciliaco", "cirillico", "celtico", e potrei continuare ancora. E mentre quella persona esclama quella parola, gli si legge tutta la difficoltà, il disagio e l'imbarazzo sul proprio volto. Qualcuno gli porti un ricambio e qualcosa da bere.


Ok, non è la parola più simpatica del mondo, ma dai, è pur sempre italiano. È come se il dire la parola "celiachia" stessa provocasse disagio, come se uno dicendola non volesse mancare di rispetto a chi ne soffre, o a volte semplicemente si pensa che sia una cosa talmente strana e fuori dal proprio mondo che mancano le parole di bocca.


Ma questo è solo l'inizio.

Il complesso rapporto tra l'uomo italiano medio e la celiachia nel parlato trova espressione anche in altre varianti. Ma queste sono altre storie, ulteriori indignazioni.

Per stavolta ci siamo indignati abbastanza. Non solo esclusi, ma anche grammaticalmente presi in giro.


Il celiaco indignato


 
 
 

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